BEGIN:VCALENDAR
VERSION:2.0
PRODID:-//jEvents 2.0 for Joomla//EN
CALSCALE:GREGORIAN
METHOD:PUBLISH
BEGIN:VTIMEZONE
TZID:Europe/Rome
BEGIN:STANDARD
DTSTART:20191027T020000
RDATE:20200329T030000
TZOFFSETFROM:+0200
TZOFFSETTO:+0100
TZNAME:Europe/Rome CET
END:STANDARD
BEGIN:STANDARD
DTSTART:20201025T020000
RDATE:20210328T030000
TZOFFSETFROM:+0200
TZOFFSETTO:+0100
TZNAME:Europe/Rome CET
END:STANDARD
BEGIN:STANDARD
DTSTART:20211031T020000
RDATE:20220327T030000
TZOFFSETFROM:+0200
TZOFFSETTO:+0100
TZNAME:Europe/Rome CET
END:STANDARD
BEGIN:STANDARD
DTSTART:20221030T020000
RDATE:20230326T030000
TZOFFSETFROM:+0200
TZOFFSETTO:+0100
TZNAME:Europe/Rome CET
END:STANDARD
BEGIN:STANDARD
DTSTART:20231029T020000
RDATE:20240331T030000
TZOFFSETFROM:+0200
TZOFFSETTO:+0100
TZNAME:Europe/Rome CET
END:STANDARD
BEGIN:STANDARD
DTSTART:20241027T020000
RDATE:20250330T030000
TZOFFSETFROM:+0200
TZOFFSETTO:+0100
TZNAME:Europe/Rome CET
END:STANDARD
BEGIN:STANDARD
DTSTART:20251026T020000
RDATE:20260329T030000
TZOFFSETFROM:+0200
TZOFFSETTO:+0100
TZNAME:Europe/Rome CET
END:STANDARD
BEGIN:STANDARD
DTSTART:20261025T020000
RDATE:20270328T030000
TZOFFSETFROM:+0200
TZOFFSETTO:+0100
TZNAME:Europe/Rome CET
END:STANDARD
BEGIN:STANDARD
DTSTART:20271031T020000
RDATE:20280326T030000
TZOFFSETFROM:+0200
TZOFFSETTO:+0100
TZNAME:Europe/Rome CET
END:STANDARD
BEGIN:STANDARD
DTSTART:20281029T020000
RDATE:20290325T030000
TZOFFSETFROM:+0200
TZOFFSETTO:+0100
TZNAME:Europe/Rome CET
END:STANDARD
BEGIN:STANDARD
DTSTART:20291028T020000
RDATE:20300331T030000
TZOFFSETFROM:+0200
TZOFFSETTO:+0100
TZNAME:Europe/Rome CET
END:STANDARD
BEGIN:STANDARD
DTSTART:20301027T020000
RDATE:20310330T030000
TZOFFSETFROM:+0200
TZOFFSETTO:+0100
TZNAME:Europe/Rome CET
END:STANDARD
BEGIN:STANDARD
DTSTART:20311026T020000
RDATE:20320328T030000
TZOFFSETFROM:+0200
TZOFFSETTO:+0100
TZNAME:Europe/Rome CET
END:STANDARD
BEGIN:DAYLIGHT
DTSTART:20190613T000000
RDATE:20191027T020000
TZOFFSETFROM:+0100
TZOFFSETTO:+0200
TZNAME:Europe/Rome CEST
END:DAYLIGHT
BEGIN:DAYLIGHT
DTSTART:20200329T030000
RDATE:20201025T020000
TZOFFSETFROM:+0100
TZOFFSETTO:+0200
TZNAME:Europe/Rome CEST
END:DAYLIGHT
BEGIN:DAYLIGHT
DTSTART:20210328T030000
RDATE:20211031T020000
TZOFFSETFROM:+0100
TZOFFSETTO:+0200
TZNAME:Europe/Rome CEST
END:DAYLIGHT
BEGIN:DAYLIGHT
DTSTART:20220327T030000
RDATE:20221030T020000
TZOFFSETFROM:+0100
TZOFFSETTO:+0200
TZNAME:Europe/Rome CEST
END:DAYLIGHT
BEGIN:DAYLIGHT
DTSTART:20230326T030000
RDATE:20231029T020000
TZOFFSETFROM:+0100
TZOFFSETTO:+0200
TZNAME:Europe/Rome CEST
END:DAYLIGHT
BEGIN:DAYLIGHT
DTSTART:20240331T030000
RDATE:20241027T020000
TZOFFSETFROM:+0100
TZOFFSETTO:+0200
TZNAME:Europe/Rome CEST
END:DAYLIGHT
BEGIN:DAYLIGHT
DTSTART:20250330T030000
RDATE:20251026T020000
TZOFFSETFROM:+0100
TZOFFSETTO:+0200
TZNAME:Europe/Rome CEST
END:DAYLIGHT
BEGIN:DAYLIGHT
DTSTART:20260329T030000
RDATE:20261025T020000
TZOFFSETFROM:+0100
TZOFFSETTO:+0200
TZNAME:Europe/Rome CEST
END:DAYLIGHT
BEGIN:DAYLIGHT
DTSTART:20270328T030000
RDATE:20271031T020000
TZOFFSETFROM:+0100
TZOFFSETTO:+0200
TZNAME:Europe/Rome CEST
END:DAYLIGHT
BEGIN:DAYLIGHT
DTSTART:20280326T030000
RDATE:20281029T020000
TZOFFSETFROM:+0100
TZOFFSETTO:+0200
TZNAME:Europe/Rome CEST
END:DAYLIGHT
BEGIN:DAYLIGHT
DTSTART:20290325T030000
RDATE:20291028T020000
TZOFFSETFROM:+0100
TZOFFSETTO:+0200
TZNAME:Europe/Rome CEST
END:DAYLIGHT
BEGIN:DAYLIGHT
DTSTART:20300331T030000
RDATE:20301027T020000
TZOFFSETFROM:+0100
TZOFFSETTO:+0200
TZNAME:Europe/Rome CEST
END:DAYLIGHT
BEGIN:DAYLIGHT
DTSTART:20310330T030000
RDATE:20311026T020000
TZOFFSETFROM:+0100
TZOFFSETTO:+0200
TZNAME:Europe/Rome CEST
END:DAYLIGHT
END:VTIMEZONE
BEGIN:VEVENT
UID:b224e3fdb65dd9f6fdd164a805c38330
CATEGORIES:Preghiera, ricerca, riflessione
CREATED:20200615T075727
SUMMARY:"PANE VIVO, CHE DÀ LA VITA"
DESCRIPTION:DOMENICA 14 GIUGNO 2020 - CORPO e SANGUE di CRISTO\n\nPANE VIVO, CHE DA' LA
  VITA\n\nViviamo in una società opulenta, Gesù, in cui il cibo non manca e 
 spesso lo sprechiamo impunemente,\nmentre molti soffrono ancora la fame.\n\
 nTrasferiamo sulla nostra alimentazione le nostre ansie e i nostri bisogni 
 divoranti e talora, senza saperlo, \nci ingozziamo per evitare di avvertire
  quei tipi di fame a cui la nostra tavola non può dare risposta: \nfame di 
 affetto e di amicizia mai colmata dalle troppe cose che compiamo, fame di c
 omunicazione sincera\ne cordiale che persiste nonostante i mezzi tecnologic
 i, fame di un senso e di una direzione\ninalterata dopo tanto attivismo.\n\
 nCi portiamo dentro, mescolati insieme, bisogni destati a bella posta dalla
  macchina pubblicitaria e desideri \nautentici di verità, di gioia, di pace
 , di pienezza. Ecco perché il Pane che tu ci doni è veramente unico: \nnon 
 calma l’appetito di un giorno, non ristora solo per un tempo limitato.\n\nQ
 uel Pane sei tu stesso, Gesù, Pane spezzato per la vita del mondo, Pane off
 erto a tutti coloro che hanno \nfame di vita eterna, Pane che trasforma ogn
 uno di noi aprendo le nostre parole e azioni alla bellezza \ndell’eternità.
 \n\nNon lasciarci mancare, Gesù, il Pane del tuo amore.\n\nRoberto Laurita 
 \n\n\nPane vivo, che dà vita\n\nIl sacramento del Corpo e Sangue del Signor
 e Gesù è memoria viva della sua Pasqua. Mentre ascoltiamo\n la sua Parola e
  spezziamo il suo pane, egli ci fa sentire vivi, ci fa passare dalla morte 
 alla vita, dal peccato\nalla grazia, dalle tenebre alla luce, per quella fo
 rza redentrice di cui chiediamo di sentire i frutti.\n\nLa prima lettura in
 vita il popolo d’Israele a non dimenticare, a ricordarsi di tutta la strada
  che il Signore Dio\n gli ha fatto percorrere. Dall’umiliazione alla gloria
 , dalla fame alla sazietà, dalla polvere all’essere rialzati. \nÈ un cammin
 o lento, di prova, ma che apre alla salvezza. Riflettere sulla vita donata 
 dal Signore significa \nnon dimenticare nessuna tappa, nemmeno la più dolor
 osa. Quella manna sconosciuta per Israele rimanda\ninevitabilmente noi, ogg
 i, affamati e assetati, alla sua fonte. Dio è la fonte della vita.\n\nNella
  seconda lettura l’apostolo Paolo ci propone un invito e ci ricorda un even
 to. L’invito è quello di \n«benedire» il Signore attraverso il calice della
  benedizione. Il gesto liturgico, come sempre, rimanda a \nuna vita, quella
  di Cristo, donata completamente sulla croce. Corpo e sangue di Cristo sono
 , per l’apostolo, \nla fonte della vita dei credenti, fondamento dell’union
 e con Cristo e tra noi. Quell’evento, la morte e la \nrisurrezione di Gesù,
  donano la vita, sempre, a tutti.\n\nInfine, nel vangelo di Giovanni, Gesù 
 chiede che si mangi la sua carne e si beva il suo sangue per \n«avere la vi
 ta». Non è una pretesa, è un dono senza precedenti che ci permette di viver
 e.\n\nCelebrare la morte e la risurrezione di Cristo, nell’Eucaristia, sign
 ifica disporsi a vivere per sempre.\n\nI vostri Sacerdoti\n\n\n\n\n
X-ALT-DESC;FMTTYPE=text/html:<p><span style="color: #000000;">DOMENICA 14 GIUGNO 2020 - <strong>CORPO e 
 SANGUE di CRISTO</strong><br /><br /><strong><span style="color: #ff0000;">
 PANE VIVO, CHE DA' LA VITA</span><span style="color: #ff0000;"></span></str
 ong><span style="color: #ff0000;"><br /><br /><span style="color: #000000;"
 >Viviamo in una società opulenta, Gesù, in cui il cibo non manca e spesso l
 o sprechiamo impunemente,<br />mentre molti soffrono ancora la fame.<br /><
 br />Trasferiamo sulla nostra alimentazione le nostre ansie e i nostri biso
 gni divoranti e talora, senza saperlo, <br />ci ingozziamo per evitare di a
 vvertire quei tipi di fame a cui la nostra tavola non può dare risposta: <b
 r />fame di affetto e di amicizia mai colmata dalle troppe cose che compiam
 o, fame di comunicazione sincera<br />e cordiale che persiste nonostante i 
 mezzi tecnologici, fame di un senso e di una direzione<br />inalterata dopo
  tanto attivismo.<br /><br />Ci portiamo dentro, mescolati insieme, bisogni
  destati a bella posta dalla macchina pubblicitaria e desideri <br />autent
 ici di verità, di gioia, di pace, di pienezza. Ecco perché il Pane che tu c
 i doni è veramente unico: <br />non calma l’appetito di un giorno, non rist
 ora solo per un tempo limitato.<br /><br />Quel Pane sei tu stesso, Gesù, P
 ane spezzato per la vita del mondo, Pane offerto a tutti coloro che hanno <
 br />fame di vita eterna, Pane che trasforma ognuno di noi aprendo le nostr
 e parole e azioni alla bellezza <br />dell’eternità.<br /><br />Non lasciar
 ci mancare, Gesù, il Pane del tuo amore.<br /><br /><span style="color: #00
 00ff;"><strong>Roberto Laurita</strong> </span><strong><br /><br /><br /><s
 pan style="color: #ff0000;">Pane vivo, che dà vita</span></strong><br /><br
  />Il sacramento del Corpo e Sangue del Signore Gesù è memoria viva della s
 ua Pasqua. Mentre ascoltiamo<br /> la sua Parola e spezziamo il suo pane, e
 gli ci fa sentire vivi, ci fa passare dalla morte alla vita, dal peccato<br
  />alla grazia, dalle tenebre alla luce, per quella forza redentrice di cui
  chiediamo di sentire i frutti.<br /><br />La <strong>prima lettura</strong
 > invita il popolo d’Israele a non dimenticare, a ricordarsi di tutta la st
 rada che il Signore Dio<br /> gli ha fatto percorrere. Dall’umiliazione all
 a gloria, dalla fame alla sazietà, dalla polvere all’essere rialzati. <br /
 >È un cammino lento, di prova, ma che apre alla salvezza. Riflettere sulla 
 vita donata dal Signore significa <br />non dimenticare nessuna tappa, nemm
 eno la più dolorosa. Quella manna sconosciuta per Israele rimanda<br />inev
 itabilmente noi, oggi, affamati e assetati, alla sua fonte. Dio è la fonte 
 della vita.<br /><br />Nella <strong>seconda lettura</strong> l’apostolo Pa
 olo ci propone un invito e ci ricorda un evento. L’invito è quello di <br /
 >«benedire» il Signore attraverso il calice della benedizione. Il gesto lit
 urgico, come sempre, rimanda a <br />una vita, quella di Cristo, donata com
 pletamente sulla croce. Corpo e sangue di Cristo sono, per l’apostolo, <br 
 />la fonte della vita dei credenti, fondamento dell’unione con Cristo e tra
  noi. Quell’evento, la morte e la <br />risurrezione di Gesù, donano la vit
 a, sempre, a tutti.<br /><br />Infine, nel <strong>vangelo</strong> di Giov
 anni, Gesù chiede che si mangi la sua carne e si beva il suo sangue per <br
  />«avere la vita». Non è una pretesa, è un dono senza precedenti che ci pe
 rmette di vivere.<br /><br />Celebrare la morte e la risurrezione di Cristo
 , nell’Eucaristia, significa disporsi a vivere per sempre.<br /><br /><span
  style="color: #000000;"><span style="color: #000000;"><strong><span style=
 "color: #0000ff;">I vostri Sacerdoti</span></strong></span><span style="col
 or: #ff0000;"></span></span><br /></span><br /><br /><br /></span></span></
 p>
DTSTAMP:20260910T021855
DTSTART;TZID=Europe/Rome;VALUE=DATE:20200613
DTEND;TZID=Europe/Rome;VALUE=DATE:20200617
SEQUENCE:0
TRANSP:OPAQUE
END:VEVENT
END:VCALENDAR