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SUMMARY:IL DISCEPOLO, UN SACRIFICIO VIVENTE GRADITO A DIO
DESCRIPTION:DOMENICA 30 AGOSTO 2020 - "VA' DIETRO A ME, SATANA!" (Mt 16,23)\n\nIL DISCE
 POLO, UN SACRIFICIO VIVENTE GRADITO A DIO\n\nTi ha riconosciuto come l’Invi
 ato di Dio, ma quale Messia si attende Pietro? Probabilmente coltiva sogni 
 di gloria: \ntu, Gesù, che sbaragli i tuoi avversari e mostri la potenza di
  Dio in azione, tu che raggiungi i posti di comando e \nfai condividere ai 
 tuoi il successo meritato… Ma queste sono semplicemente le sue attese, le a
 ttese di tanta gente \ndel suo tempo, e non hanno niente a che fare con il 
 progetto d’amore di Dio.\n\nIl Padre intende percorrere altre strade per ca
 mbiare la faccia della terra, per offrire salvezza e liberazione. Così tu \
 nnon sarai il Padrone, ma il Servo disposto a dare la vita, non sarai il Fo
 rte che si impone ma il Mite e il Misericordioso, \nche accetta di essere a
 lla mercé di chi vuole toglierlo di mezzo.\n\nNon apparirai come il vincito
 re, ma come il perdente, lo sconfitto. E, paradossalmente, proprio quando s
 embrerà che \nti abbiano fermato per sempre, inchiodandoti al legno della c
 roce, si rivelerà la tua gloria, cioè il tuo amore.\n\nMa questa logica non
  è affatto quella del mondo, che Pietro coltiva nel profondo del cuore e pe
 r questo ha l’ardire di \nfarsi tuo consigliere, di tracciarti il sentiero 
 che tu dovresti percorrere… Per questo, Gesù, tu lo rimetti al suo posto: \
 nnon davanti a te, ma dietro di te.\n\nRoberto Laurita\n\n\nIL DISCEPOLO, U
 N SACRIFICIO VIVENTE GRADITO A DIO\n\nLa liturgia della Parola di questa do
 menica costruisce un intreccio al centro del quale si pone il tema della “v
 igilanza”,\narticolato nelle prospettive dell’amore vicendevole e della cor
 rezione fraterna.\n\nNella prima lettura, il profeta Ezechiele è costituito
  “sentinella” del suo popolo per tenere desta la coscienza morale \ne richi
 amare alla fedeltà alla legge di Dio. Il profeta è inviato ad annunciare un
 a Parola che non sempre otterrà ascolto. \nE tuttavia bisogna che l’avverti
 mento sia fatto. Il compito del profeta è tutto qui: essere una sentinella 
 che vigila e avverte, \nche corregge e richiama perché gli uomini si conver
 tano.\n\nL’apostolo Paolo, nella seconda lettura, ci ricorda che l’unico de
 bito tra fratelli di una stessa comunità è quello dell’amore\nvicendevole. 
 La comunità cristiana, animata dall’amore di Cristo, va incontro al fratell
 o che sbaglia per ricondurlo sulla retta \nvia. La chiesa infatti è una com
 unità di salvati e non può avere altro intento, se non quello di salvare il
  peccatore. Se il \npeccatore rifiuta il richiamo, si mette da sé stesso fu
 ori dalla comunità.\n\nTuttavia, la sua esclusione non è definitiva, perché
 , come ci ricorda il vangelo, Gesù ha accordato alla sua chiesa il potere d
 i\nlegare e sciogliere. Rimane quindi sempre aperta la possibilità della co
 nversione.\n\nI vostri Sacerdoti\n\n\n\n\n \n
X-ALT-DESC;FMTTYPE=text/html:<p><span style="color: #000000;">DOMENICA 30 AGOSTO 2020 - <strong>"VA' DIE
 TRO A ME, SATANA!"</strong> (Mt 16,23)<br /><br /><strong><span style="colo
 r: #ff0000;">IL DISCEPOLO, UN SACRIFICIO VIVENTE GRADITO A DIO</span></stro
 ng><br /><br />Ti ha riconosciuto come l’Inviato di Dio, ma quale Messia si
  attende Pietro? Probabilmente coltiva sogni di gloria: <br />tu, Gesù, che
  sbaragli i tuoi avversari e mostri la potenza di Dio in azione, tu che rag
 giungi i posti di comando e <br />fai condividere ai tuoi il successo merit
 ato… Ma queste sono semplicemente le sue attese, le attese di tanta gente <
 br />del suo tempo, e non hanno niente a che fare con il progetto d’amore d
 i Dio.<br /><br />Il Padre intende percorrere altre strade per cambiare la 
 faccia della terra, per offrire salvezza e liberazione. Così tu <br />non s
 arai il Padrone, ma il Servo disposto a dare la vita, non sarai il Forte ch
 e si impone ma il Mite e il Misericordioso, <br />che accetta di essere all
 a mercé di chi vuole toglierlo di mezzo.<br /><br />Non apparirai come il v
 incitore, ma come il perdente, lo sconfitto. E, paradossalmente, proprio qu
 ando sembrerà che <br />ti abbiano fermato per sempre, inchiodandoti al leg
 no della croce, si rivelerà la tua gloria, cioè il tuo amore.<br /><br />Ma
  questa logica non è affatto quella del mondo, che Pietro coltiva nel profo
 ndo del cuore e per questo ha l’ardire di <br />farsi tuo consigliere, di t
 racciarti il sentiero che tu dovresti percorrere… Per questo, Gesù, tu lo r
 imetti al suo posto: <br />non davanti a te, ma dietro di te.<br /><br /><s
 trong><span style="color: #0000ff;">Roberto Laurita</span></strong><br /><b
 r /><br /><span style="color: #000000;"><strong><span style="color: #ff0000
 ;">IL DISCEPOLO, UN SACRIFICIO VIVENTE GRADITO A DIO<br /><br /></span></st
 rong>La liturgia della Parola di questa domenica costruisce un intreccio al
  centro del quale si pone il tema della “vigilanza”,<br />articolato nelle 
 prospettive dell’amore vicendevole e della correzione fraterna.<br /><br />
 Nella <strong>prima lettura</strong>, il profeta Ezechiele è costituito “se
 ntinella” del suo popolo per tenere desta la coscienza morale <br />e richi
 amare alla fedeltà alla legge di Dio. Il profeta è inviato ad annunciare un
 a Parola che non sempre otterrà ascolto. <br />E tuttavia bisogna che l’avv
 ertimento sia fatto. Il compito del profeta è tutto qui: essere una sentine
 lla che vigila e avverte, <br />che corregge e richiama perché gli uomini s
 i convertano.<br /><br />L’apostolo Paolo, nella <strong>seconda lettura</s
 trong>, ci ricorda che l’unico debito tra fratelli di una stessa comunità è
  quello dell’amore<br />vicendevole. La comunità cristiana, animata dall’am
 ore di Cristo, va incontro al fratello che sbaglia per ricondurlo sulla ret
 ta <br />via. La chiesa infatti è una comunità di salvati e non può avere a
 ltro intento, se non quello di salvare il peccatore. Se il <br />peccatore 
 rifiuta il richiamo, si mette da sé stesso fuori dalla comunità.<br /><br /
 >Tuttavia, la sua esclusione non è definitiva, perché, come ci ricorda il <
 strong>vangelo</strong>, Gesù ha accordato alla sua chiesa il potere di<br 
 />legare e sciogliere. Rimane quindi sempre aperta la possibilità della con
 versione.<br /><br /><strong><span style="color: #0000ff;">I vostri Sacerdo
 ti</span></strong><br /></span><br /><br /><br /><br /> </span></p>
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