4a Domenica del cammino iniziato con la 18ª Giornata per la Custodia del Creato
del 1° settembre 2023

 

Ecco la proposta della nostra Diocesi di Vicenza per questa nuova settimana.

Approfondimento di: Domenica 24 settembre

Il cuore del Vangelo di oggi (Mt 20, 1-16) è racchiuso nella frase "Quello che è giusto ve lo darò”.
Che cosa è giusto ce lo dice il brano: la prima condizione perché scorra la giustizia è il riconoscere la dignità di ogni donna e uomo; una dignità che passa anche e soprattutto attraverso la possibilità di un lavoro degno che deve essere offerta a tutti.
Gesù afferma che il valore del lavoro non può essere ridotto a merce e schiacciato dentro la logica utilitaristica del profitto; il lavoro è luogo di realizzazione di sé, di relazione e di ricerca di senso. La retribuzione dovrebbe mettere al primo posto la possibilità di una vita degna per sé e per i propri cari.

Ma ci sono anche altri due riferimenti importanti; due verbi ripetuti nel testo. Il primo è il verbo "uscì (uscire)”, presente cinque volte; Gesù invita ad uscire sulla piazza ed andare incontro, senza vincoli di tempo, a chi chiede di essere riconosciuto e cerca risposta al bisogno. Il secondo è il verbo "mandò”. Gesù manda ognuno di noi ad operare nella sua vigna, ad averne cura; una vigna che rappresenta tanto l'ambiente naturale quanto i luoghi del vivere sociale, economico, lavorativo e delle relazioni per far sì che producano frutti di umanità e di giustizia per tutti.


C
come CURA

L’atteggiamento delineato dal termine cura va a indicare tutto quell’insieme di comportamenti, attenzioni, premure e di conseguenze. Si tratta di impegni costanti, convinti e assidui che vengono messi in atto in vista del raggiungimento di un obiettivo o di una attenzione verso qualcosa o qualcuno. È perciò un termine ampio, difficilmente sintetizzabile.

- In fondo potremmo definirlo come uno sguardo di amore e di rispetto nei confronti dell’altro e del creato stesso, uno sguardo d’amore che vede in tutto un “dono di Dio” da rispettare, conservare, curare.

- È lo sguardo d’amore con cui vogliamo guardare tutto il Creato, passando dallo sguardo di “possesso” allo sguardo, invece, di chi si accorge di essere chiamato ad essere “custode” di questo immenso dono d’Amore di Dio.

- Allora, prendiamoci cura, di tutto quello che ci circonda con tutte le sue creature, soprattutto le più piccole e fragili.

 

Proseguiremo il cammino di questo "Tempo del Creato 2023" domenica prossima, 01 ottobre , con l'ultima riflessione la quarta  "C" di CAMBIAMENTO.


Ecco il link di collegamento al sito della Diocesi di Vicenza, dove sono presenti anche gli approfondimenti di queste domeniche di settembre e inizio ottobre: Tempo del Creato 2023

 

Buona vita 🌿🌻🌿🌻🌿🌻
24 settembre 2023                         Loriano