Le letture di questa quarta domenica di Pasqua celebrano
unanimemente il Signore risorto come colui che solo può donarci
la salvezza poiché per primo si è donato per il suo gregge.
«In nessun altro c’è salvezza», ci dice Pietro nella prima
lettura dal libro degli Atti: colui che doveva essere scartato, Dio
lo ha risuscitato con la potenza dello Spirito e lo ha rivelato come
l’autentica «pietra d’angolo».
In lui, il Risorto, noi conosciamo il nostro compimento, ci dice
Giovanni nella seconda lettura. Egli ci rende figli di Dio e ci apre
la strada verso la sua ultima manifestazione nella gloria. La
salvezza che viene da Dio è gratuita, non è imposta o frutto di
costrizione.
Il disegno d’amore di Dio, ci dice il vangelo, si compie perché
Gesù Cristo, vero pastore, dona liberamente la propria vita per
noi, noi ascoltiamo la sua «voce» che ci guida e diventiamo così un
unico gregge.