Il dono dello Spirito sulla chiesa universale è fonte di diversità e
originalità.
Il pericolo originario, che la Bibbia riconosce come ci è riportato nel testo
genesiaco della prima lettura, è l’uniformità e l’eliminazione dell’unicità
propria di ciascuno degli esseri umani. L’azione di Dio è volta a suscitare
una nuova libertà, in grado di aprirsi al diverso e farne un fratello.
Quello stesso Dio dell’Antico Testamento è riconosciuto dalla prima
comunità cristiana nella persona dello Spirito Santo che, come ricorda
Paolo nella seconda lettura, suscita dei desideri che sono contrari alla
carne e sono al servizio della comunità ecclesiale.
Tale riconoscimento, d’altra parte, è legato al dono del Signore, che
annuncia, nel suo discorso di addio nel Vangelo giovanneo, lo Spirito della
verità che condurrà i discepoli e li guiderà alla comprensione autentica del
volere di Dio rivelato dalle Scritture.