È NATO PER NOI UN SALVATORE
Mentre i grandi della terra coltivano i loro sogni di potenza ed Augusto,
l’imperatore romano, si illude di essere il signore del mondo, tu vieni alla luce,
Gesù, nel bel mezzo del censimento, in una stalla, un alloggio di fortuna e
hai come culla una mangiatoia.
Chi poteva accorgersi di te, il Figlio di Dio che entrava nella storia degli uomini,
in mezzo a povera gente, quasi di nascosto, senza fare chiasso, senza essere
annunciato da squilli di tromba?
Sono gli angeli, in quella notte, a portare l’annuncio della tua nascita, ma i loro
destinatari non sono i santi o i devoti del luogo. No, sono dei pastori che stanno
vegliando il loro gregge, pernottando all’aperto. Proprio a loro, gente poco raccomandabile,
ai margini della società, considerati impuri viene comunicata la notizia che riecheggia in
questa notte. Fin dagli inizi Dio vuole mostrare da dove parte la realizzazione del suo progetto:
dai poveri e dagli indesiderati.
Roberto Laurita