Riunione del Consiglio Pastorale Unitario. 

Ordine del giorno.

1 - Bar Oratorio

2 - Varie e eventuali

 

1 ) Bar Oratorio

Si è convocato un Consiglio Pastorale urgente e straordinario per risolvere alcune questioni importanti legate al cambio di gestore del Bar dell’Oratorio.

A maggio si era formata una commissione incaricata di gestire il cambio di gestione e indicare i possibili sostituti. Dopo un incontro fatto il 12 giugno, in occasione di una cena di fine anno pastorale, finita con una incomprensione tra i membri del CPU, che ha portato a due lettere di chiarimento tra Marisa M. e la Commissione stessa, si è giunti a questa convocazione straordinaria, al fine di chiarire i termini della questione.

La Commissione ha incontrato, tra maggio e giugno, cinque candidati, ascoltando e valutando ciascuno di loro e relativi progetti. Dai cinque si è scelto di concentrarsi su tre, per la compatibilità delle idee con l’Oratorio.

Tra i tre candidati selezionati vi è una coppia proveniente da fuori paese: la Commissione propone al CPU di dare priorità ai candidati di Montebello.

Nel corso dei colloqui, la Commissione ha ritenuto opportuno ascoltare tutte le persone interessate all’argomento, tra cui la proposta e le idee dei gestori dell’attività “Colori e Sapori”, valutando possibile la coesistenza del negozio. I gestori, attivi e presenti in parrocchia, nel corso del colloquio, avevano espresso la loro disponibilità anche per gestire gli spazi dell’Oratorio (considerando l’eventuale unificazione delle Unità Pastorali e la conseguente possibilità che a Montebello non vi risieda il parroco) chiedendo, se si fosse proceduto, un adeguamento dell’affitto.

Infine, vi è un candidato residente a Montebello e socialmente attivo in paese, che ha proposto un buon progetto per il risollevamento degli spazi e con varie esperienze professionali nel settore, ma con una non piena consapevolezza delle esigenze del bar dell’oratorio.

Si precisa che il contratto attuale viene rinnovato di anno in anno, ma la commissione propone al CPU di allungarlo a 4 o più anni per agevolare l’ingresso dei nuovi gestori e avere la garanzia di un’attività più a lungo termine. Inoltre, nel contratto vi possono essere aggiunte delle clausole e delle regole la cui infrazione ne comporterebbe la rescissione. Ci si deve, inoltre, orientare sull’affitto e stabilire una quota di spesa per ri-sistemare gli spazi interni ed esterni del bar.

Prima delle votazioni, un membro del CPU ha proposto delle riflessioni che ha espressamente richiesto
venissero riportate integralmente:

“Non sono favorevole all’apertura di un negozio all’interno del bar dell’Oratorio in quanto ritengo che l’attività commerciale del negozio non risponda alle finalità educative, ricreative e religioso-spirituali di una parrocchia. Lo scopo di un’attività commerciale come un negozio è ben diversa dallo scopo dell’Oratorio e del suo Bar. Penso che lo spazio dei locali del Bar Oratorio debbano essere utilizzati interamente per ampliare le possibilità di incontro e di gioco, e per organizzare eventi e momenti festosi (per es. serate di musica).


NEL CASO FOSSE APPROVATA DAL CPU L’APERTURA DEL NEGOZIO “COLORI E SAPORI” ALL’INTERNO DEL BAR, CHIEDO:

-  Quanto spazio sarà destinato al negozio, rispetto al bar?

- Quali prodotti, esattamente, andranno venduti? E tutti i prodotti saranno in linea con la visione cristiana
della parrocchia? Esempi: molte riviste (es. Grazia) sono palesemente favorevoli alla teoria Gender, ai
matrimoni tra omosessuali, all’utero in affitto, argomenti presenti spessissimo nella rivista. Non mi sembra un bel servizio al pensiero cristiano vendere tali riviste. Festa di Halloween: va da se che i genitori chiederanno costumi, ragnatele, cappelli da strega e quant’altro: i gestori sapranno dire che non li vendono in quanto tale festa è palesemente in contraddizione con la festività cristiana dei santi? Sono solo alcuni dei parecchi esempi che potrei fare.

- Essendo il negozio “Colori e Sapori”, un’attività conosciuta e avviata da tempo nel nostro paese, penso non si debbano fare sconti sull’affitto, anche perché il Bar stesso gioverebbe della clientela del negozio e viceversa.

CPU straordinario del 5 luglio 2024                           Marisa Montagna


A seguire, viene avviata una breve discussione relativa a tali riflessioni, conclusa con un intervento da parte dei gestori di “Colori e Sapori” che hanno espresso la decisione di togliersi dall’elenco dei candidati per l’attività del Bar dell’Oratorio.

Si procede comunque alla votazione. Si chiede ai membri del CPU di esprimere il parere circa la seguente domanda “L’attività di un negozio è incompatibile con la gestione del bar dell’oratorio?”. La votazione ha avuto questo esito: 7 favorevoli, 11 contrari e 1 astenuto.

Considerando la decisione di “Colori e Sapori”, si chiede al CPU di esprimersi circa la decisione di dare priorità al candidato residente a Montebello. La votazione ha avuto il seguente esito: 2 contrari e 17 favorevoli.
Di fronte alla decisione presa, don Guido, dunque, comunica che sarà sua premura, nei giorni successivi, contattare il candidato scelto. Di conseguenza, a seguito di una discussione con il CPU, si decide che la parrocchia può mettere a disposizione, per i lavori di rinnovamento dei locali, interni ed esterni, circa € 15.000 (con votazione unanime).

Attualmente l’affitto è di € 600 al mese: a seguito di una votazione conclusa con 13 membri favorevoli, il CPU ha stabilito che tale cifra vada considerata come quota minima di affitto accettabile, considerando la possibilità di aumentarlo negli anni.

Infine, per quanto riguarda il tempo di contratto è stata svolta una votazione per predisporlo di 5 anni,
conclusa con il seguente esito: 1 astenuto e 18 favorevoli.

 

2 ) Varie e eventuali

  • Viene accolta la richiesta di inserire il rappresentante al CPU del Gruppo Fidanzati (attualmente non c’è) nella persona di Massimo Langaro.

  •  Domenica 30/06 era la giornata per la carità del Papa, ma non è stata celebrata: si comunica che verrà celebrata domenica 07/07

  •  Don Guido ha avuto un incontro con il sindaco per riaprire il discorso della palestra (attualmente a carico della parrocchia ma viene utilizzata solamente dall’hockey) così da cedere al comune la gestione e la responsabilità civile e penale. Un membro del CPU chiede informazioni relative alla gestione del campo da calcio: nel Duemila era stato firmato un accordo tra la società di calcio e la parrocchia in cui veniva data all’associazione sportiva la gestione e la responsabilità del campo, salvo disdetta da una delle due parti. Tale documento, però, non ha valore civile e dunque la responsabilità, attualmente, ricade sulla parrocchia e sulla persona del parroco.
    Collegato a questo punto, don Guido ribadisce la sua volontà e quella del sindaco di accelerare il più possibile la vendita dell’ex canonica, rallentata dalla richiesta della Diocesi di Vicenza di un’ulteriore valutazione con un architetto della Curia.

  •  Nell’ultimo periodo nella chiesa di Montebello vi sono stati diversi black-out dovuti ad alcuni fari
    consumati che necessitano di essere cambiati. Don Guido, dunque, presenta un preventivo della ditta Elettro Effe in cui si prevedono € 650 per la sostituzione di 3 fari oppure € 765 per la sostituzione di 3 fari con fari a LED (entrambe le somme non includono l’IVA). Il CPU è d’accordo con il montaggio dei fari a LED e chiede a don Guido di informarsi per cambiare tutti i fari della chiesa.

  •  Il Vescovo ha dato ordine di rinominare i membri del Consiglio degli Affari Economici entro settembre e ha invitato anche a rieleggere anche i Consigli Pastorali. Dunque, a fine agosto/inizio settembre ci si ritroverà per parlarne. Attualmente non è prevista la possibilità, per i membri, di svolgere il terzo mandato, a meno che il parroco non presenti motivazioni valide.