Nel Vangelo di domenica 04 agosto 2019 di Luca 12,13-21, Gesù racconta la parabola dell’uomo ricco, desideroso di avere sempre di più. Se i beni terreni diventano l’unico scopo della vita, con la morte verrà portato via tutto (introduzione al Vangelo dal foglietto “La Domenica”).

La Parola che Dio ci rivolge ha sempre il potere di entrare nel vissuto della nostra esistenza. Entra in gioco con la nostra vita. (D’Ambrosio Domenico dal foglietto domenicale)
 
Poi disse loro una parabola:



“La campagna di un uomo ricco aveva dato un raccolto abbondante.

Egli ragionava tra sé: “Che farò, poiché non ho dove mettere i miei raccolti?
 

 


Farò così –disse-: demolirò i miei magazzini e ne costruirò altri più grandi e vi raccoglierò tutto il grano e i miei beni.
 
 
 
 
 
 
Poi dirò a me stesso: Anima mia, hai a disposizione molti beni, per molti anni; riposati, mangia, bevi e divertiti!”
 

Ma Dio gli disse: “Stolto, questa notte stessa ti sarà richiesta la tua vita. E quello che hai preparato, di chi sarà?”.
 
 
 
 
 
Così è di chi accumula tesori per sé e non si arricchisce presso Dio.
 
 
 
 
 
 
 
Dall’Omelia di Don Giuseppe Pellizzaro, ecco alcuni spunti che ho colto:
--Gesù ascolta i nostri problemi ma importante è lo spirito con cui li affrontiamo. Se si tratta di “schei”, spesso si guardano con spirito di cupidigia, invidia, vanità, idolatria, seduzione, ….. diventano mezzo di scommesse.
--Il ricco appare solo e nel racconto non sono citati né moglie, né figli, a lui sembrano interessare solo i tanti beni materiali che non danno però la vera felicità. Dalla testimonianza raccolta da un non credente, si afferma che uno dei segreti della felicità è dato dalla presenza di una relazione stabile e duratura.
--Stolto quell’uomo ricco, ma stolta anche la società che ha perso la fiducia nella Provvidenza sostituendola con il credo del denaro. Tutti abbiamo bisogno di soldi per il nostro vivere quotidiano ma è importante conservare il giusto ordine dove prima vengono la persona, la comunità e poi il resto che non deve diventare lo scopo principale della nostra vita.
--Gesù non ha mai disprezzato i beni di questo mondo, ma ha messo in guardia dal pericolo di divenirne schiavi.
--Domenica scorsa abbiamo parlato del pregare per mezzo del “Padre Nostro”. Chiediamo a Dio che non ci venga mai a mancare il pane quotidiano, cioè i beni essenziali affinchè diminuisca lo squilibrio con chi è meno fortunato o in difficoltà. Il Signore ci aiuti a conservare uno spirito solidale per coltivare la bellezza delle relazioni con Lui, in famiglia e nell’aiuto reciproco, in particolare, verso le persone bisognose. Ci aiuti, Lui che è il tesoro prezioso, la perla, a migliorare le nostre esistenze.
 
Buon weekend, buone ferie per chi parte e buon rientro a chi torna.
 
09 agosto 2019   Loriano