Riunione del Consiglio Pastorale Unitario
Ordine del giorno.
1) Elezione nuovo Consiglio.
2) Verifica Natale 2024.
3) Lavori in cantiere.
1) ELEZIONE DEL NUOVO CONSIGLIO AFFARI ECONOMICI ED ELEZIONE DELLA SEGRETERIA DELLO STESSO.
A seguito del rinnovo del CPU è necessario procedere all’elezione della nuova Segreteria, la quale si occupa di raccogliere i temi e le esigenze da affrontare in Consiglio e si riunisce per definirne l’ordine del giorno. Sono stati eletti 4 membri.
Per quanto riguarda il Consiglio Affari Economici di Montebello vengono nominati due membri da don Guido e, per votazione, vengono rinnovati due membri del precedente Consiglio.
Inoltre, viene individuato il rappresentante del CPU per il Consiglio Pastorale Diocesano.
2) VERIFICA NATALE 2024.
Viene proposto di dedicare il prossimo numero del NOI3 al Natale e alle esperienze vissute durante l’Avvento: gli articoli sono da inviare entro il 18/01/2025.
2) LAVORI IN CANTIERE.
L’ex canonica è stata venduta al Comune alla cifra di € 320.000,00 che la parrocchia ha già incassato (viene specificato che la Regione e la Provincia hanno 60 giorni per esercitare il diritto di prelazione). Con la cifra incassata è necessario pagare l'Architetto che ha seguito le pratiche e procedere con una nuova sistemazione per la sede scout. Al momento questi possono restare nella loro attuale sede, ma occorre individuare altri luoghi idonei. Tra le ipotesi vi è quella di sistemarli nell’attuale sede del magazzino del campeggio. Un altro possibile progetto potrebbe essere quello di realizzare una sede nel cortile dietro la nuova canonica, in cui vi siano stanze e magazzini. Viene presentata anche un’ultra ipotesi nata dal fatto che la terrazza al secondo piano dell’oratorio ha delle infiltrazioni per cui era stato chiesto di valutare la fattibilità di realizzarvi sopra una struttura coperta da utilizzare come sede scout. Il preventivo, per una struttura di circa 14 x 8 metri, senza serramenti ed impianti è di € 138.000 (+IVA). Considerando il preventivo elevato e la mancanza della verifica della portata della terrazza tale ipotesi viene accantonata.
Gli scout specificano che non chiedono una sede nuova, ma che piuttosto venga creato un luogo utile per la comunità e i gruppi di giovani e ribadiscono la necessità che venga presa una scelta, circa l’utilizzo della cifra guadagnata, in tempi brevi (ossia entro settembre, entro l’avvio del nuovo CPU).
Si tiene a sottolineare che anche la chiesa presenta una serie di problemi strutturali (malte esterne e tetto) che richiederebbero l’investimento della cifra ottenuta, o buona parte di parte di essa.
Don Guido comunica di aver avviato il progetto di installazione di una rete per chiudere le scale d’emergenza posteriori, al fine di evitare che non autorizzati, scavalcando, salgano sul tetto. La spesa preventivata è di € 3.000,00
Relativamente al bar dell’oratorio si comunica che non si sono ancora concluse le pratiche burocratiche e che i lavori interni sono pressoché fermi.
PROSSIMO CPU: 12/02/2025 - 20.30
Ecco il programma 2025 del Cammino per Fidanzati di conoscenza del Sacramento del Matrimonio
Rieccoci con il consueto appuntamento per i fidanzati. Prosegue l'unione a livello vicariale tra nostra unita' pastorale e quella di Lonigo.
E' iniziato Venerdì 12 gennaio e si concluderà domenica 10 Marzo 2024.
Il percorso vuole essere un tempo di approfondimento per una maggior conoscenza personale e reciproca, anche in vista di un eventuale matrimonio. I partecipanti saranno stimolati ad approfondire aspetti personali, di relazione, sulla fede, sui valori personali.
- Per informazioni e iscrizioni rivolgersi a:
- Massimo ed Elisa tel. 347 4879585; a Don Guido cel.339 2294865 oppure presso la Canonica di Lonigo tel. 0444 830060;
a Don Matteo Nicoletti cell. 334/7976708
- Le iscrizioni si ricevono via mail scrivendo a:
oppure nella Canonica di Lonigo.
Il contributo spesa è di Euro 60,00 alla coppia.
Ecco il link di collegamento alla locandina in formato pdf:
Locandina percorso Fidanzati 2025.pdf
Dalle 14,30 nella Chiesa di Santa Corona a Vicenza
Domenica 29 dicembre il Vescovo Giuliano apre il Giubileo in diocesi
Nel 2025 ricorre l’anno giubilare ordinario che la Chiesa cattolica celebra ogni 25 anni e che papa Francesco aprirà la notte di Natale. Per suo desiderio, questo Anno Santo è dedicato alla speranza e in tutte le diocesi del mondo verrà aperto domenica 29 dicembre.
Nella diocesi di Vicenza, la celebrazione inizierà alle 14,30 nella Chiesa di Santa Corona a Vicenza. Qui il vescovo Giuliano aprirà la liturgia che poi si snoderà in un pellegrinaggio verso la Cattedrale, dove presiederà la Messa solenne alla quale ha invitato in modo speciale i ragazzi e le ragazze ministranti. “L’Anno Santo è l’occasione per tutti di rinnovamento della vita ed è un’opportunità preziosa per fare spazio all’iniziativa di Dio e alla presenza di fratelli e sorelle”, ha detto mons. Brugnotto. “Il 2025 si apre chiedendoci di riconoscere i segni concreti dell’amore di Dio anche in un contesto geopolitico segnato dalla “terza guerra mondiale a pezzi” come richiama spesso papa Francesco. La speranza non delude perché fondata nella certezza che Dio è all’opera nella storia e agisce continuamente per il bene di tutti. Solo chi spera compie scelte che contribuiscono a rendere l’uomo più umano e la casa comune più vivibile per tutti”, ha concluso il Vescovo.
Per i Cattolici l’Anno Santo rappresenta un “tempo straordinario di grazia” dedicato alla riconciliazione e alla remissione di peccati. Questo evento particolarissimo, chiamato anche “Giubileo” nasce molto prima del Cristianesimo, tanto che si può trovare la sua origine nell’Antico Testamento: la legge di Mosè prevedeva infatti che ogni cinquant’anni fosse dichiarato un Anno Santo per restituire l’uguaglianza a tutti i figli di Israele. L’etimologia del termine “Giubileo” deriva da yobel, termine ebraico con cui veniva indicato il corno di capro il cui suono dichiarava l’inizio dell’Anno Santo. Durante questo anno veniva lasciata riposare la terra, gli schiavi erano liberati e i debiti venivano rimessi in quanto i creditori rinunciavano a riscuotere.
L’Anno Santo 2025, in quanto Giubileo “ordinario”, non prevede l’apertura di Porte Sante, che saranno esclusivamente quelle delle quattro Basiliche papali di Roma, alle quali il Papa aggiungerà, con intento simbolico, una “Porta Santa” in un carcere.
Ogni Vescovo può invece stabilire delle “chiese giubilari” dove recarsi in pellegrinaggio, vivere il Sacramento della Riconciliazione e poter ottenere l’Indulgenza, come definito dal Papa attraverso la Penitenzieria apostolica. Le Chiese giubilari nella diocesi di Vicenza sono sette: la Cattedrale a Vicenza, il santuario Madonna di Monte Berico a Vicenza, il santuario Grotta di Lourdes del Beato Claudio Granzotto a Chiampo, il santuario di santa Giuseppina Bakhita a Schio, il santuario Madonna della Salute a Scaldaferro, la Chiesa San Pancrazio a Barbarano Vicentino e il Santuario Antoniano Chiesa San Daniele a Lonigo.
Il prossimo appuntamento diocesano sarà l’11 febbraio con il giubileo dei malati nella basilica di Monte Berico, mentre il 25 maggio verrà celebrato in diocesi il giubileo di ragazzi, genitori e famiglie. La diocesi organizza inoltre tre pellegrinaggi a Roma: dal 25 al 27 aprile a Roma per i ragazzi, dal 29 luglio al 3 agosto per i giovani e dal 26 al 28 settembre per tutti coloro che desiderano partecipare. Sul sito della diocesi sono disponibili tutte le informazioni.
La celebrazione sarà trasmessa in diretta su TVA Vicenza e Radio Oreb.
Foto: Piero Baraldo
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Ecco il link di collegamento all'articolo pubblicato nel sito della nostra Diocesi di Vicenza:
Domenica 29 dicembre il Vescovo Giuliano apre il Giubileo in diocesi
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Buona vita 🌿🌻🌿🌻🌿🌻
27 dicembre 2024 Loriano
Una casa per tutti
Andiamo a Betlemme, la “Casa del pane”… della speranza
Carissime sorelle e fratelli, donne e uomini di buona volontà, vi giunga l’Augurio di un Natale ricco di speranza. I pastori, nella notte santa, ricevendo l’annuncio della nascita del Salvatore, non rimasero sotto le loro tende a riposare. Si dissero l’un l’altro «Andiamo dunque fino a Betlemme, vediamo questo avvenimento che il Signore ci ha fatto conoscere» (Lc 2,15). Hanno compiuto un cammino per giungere a Betlemme, come un primo semplice pellegrinaggio della storia verso una piccola città presso un ricovero per animali.
Imitiamo anche noi i pastori. Andiamo a Betlemme, visitando i tanti presepi presenti nelle case, nelle chiese, nelle piazze e nelle grotte delle nostre colline. Andiamo con la semplicità dei pastori e fermiamoci a
contemplare, nel bambino appena nato da Maria e accolto da Giuseppe, la bellezza della nostra umanità,
perché è in essa che Dio è venuto a visitarci.
Andiamo a Betlemme
Andiamo a Betlemme, una piccola città vicino a Gerusalemme, oggi segnata da una guerra così avversa alla culla in cui è nato il Principe della Pace. Anche al tempo della nascita di Gesù esisteva quel contrasto. A sud di Betlemme il Re Erode fece costruire una fortezza che doveva custodire la sua tomba. Ma Betlemme ha attraversato i secoli più per la mangiatoia in una stalla che per la tomba in una fortezza.
Nella lingua ebraica, Betlemme è una parola composta da “Beit” e “Lehem” che significa “Casa del pane”. Un significato profetico sul quale vorrei potessimo fermare la nostra attenzione.
Un paesino lontano dalla capitale è divenuto “la casa” della Parola che Dio ha generato nell’umanità: per Lui non c’era posto nell’alloggio. Anche qui un altro contrasto. Maria e Giuseppe hanno cercato una casa per mettere al mondo il Salvatore. Non trovarono che un umile ricovero di animali.
Tutti cercano una casa
Credo che sia desiderio di tutti avere una casa. Viviamo nella parte ricca del mondo ma la casa non è un diritto assicurato a tutti. Ad alcuni viene proprio negata, per altri è difficile ottenerla.
Penso ad alcune persone disabili che faticano a reperire un alloggio nel quale vivere insieme e “imparare” una vita sociale serena, garantendo loro autonomia di movimento e di conduzione della propria esistenza senza dipendere esclusivamente dai propri genitori (il progetto “Dopo di Noi” stenta ancora a trovare possibilità di realizzazione concreta).
Penso ai migranti, cui viene spesso negata la possibilità di avere una abitazione in affitto anche quando sono lavoratori regolari; oggi è ostacolato lo stesso diritto di asilo per lo straniero cui venga impedito nel suo Paese l’esercizio delle libertà democratiche.
Vi sono poi quelle famiglie che proprio in questi mesi si devono trasferire altrove per permettere ai lavori della TAV di proseguire attraversando la città di Vicenza (spesso si tratta di famiglie immigrate in affitto).
Ci sono anche quelli che vorrebbero essere a casa, ma sono costretti a vivere altrove: gli anziani nelle Residenze Sanitarie Assistenziali, i carcerati, gli ammalati negli ospedali e quanti vengono accolti in una camera dell’hospice. Molti sono istituti ben organizzati e di eccellenza, ma è un’altra cosa rispetto al “sentirsi a casa”.
A tutti costoro giunga l’augurio da Betlemme. Il Figlio di Dio nasce “fuori casa” anche per condividere la condizione di tutti coloro che nella vita “cercano casa” e ancora non l’hanno trovata. Dio ha scelto di offrire vicinanza a loro, condividendo con loro i disagi e le fatiche ed essere adorato dai pastori in questa condizione di precarietà.
Casa del pane
Betlemme si è ritrovata come “in casa propria” l’Emmanuele, il Dio con noi. Ma Betlemme ha ricevuto da Lui il “pane fresco” di una nuova umanità. Per quel Bambino che stava nascendo non c’era posto ed è così che Lui viene a liberarci dall’individualismo e dall’egoismo che tante volte ci attanagliano. Solo per il fatto di nascere in queste condizioni, Dio si fa solidale, come comprenderemo meglio quando Gesù scenderà nelle acque del Giordano mettendosi in fila con tutti i peccatori.
Quel Bambino avvolto in fasce annuncerà la vicinanza del regno di Dio e spezzando il pane nell’ultima Cena annuncerà il dono del suo corpo offerto a tutti.
Betlemme è Casa del pane perché in essa è nato colui che finalmente spezza le catene della solitudine e dell’isolamento per offrire il cibo della condivisione, della solidarietà, del rifugio al povero. È la Casa del pane che abbatte definitivamente il muro dell’indifferenza e restituisce all’uomo il sentimento della compassione.
È stato scritto in questi giorni che la spesa media delle famiglie italiane per le feste natalizie andrà per il 73% in cibi e bevande. Chi vorrà in questi giorni incamminarsi verso Betlemme avrà la possibilità di inginocchiarsi davanti al “Pane vivo disceso dal cielo” offerto a tutti senza distinzioni. Perché il Cibo nel mondo non è destinato ai pochi del mondo ricco, è per tutti. Se frequenteremo Betlemme, la “Casa del pane”, si apriranno i nostri occhi sul mondo intero voluto dal Creatore per riempirci di stupore.
Pellegrini di speranza
Mettiamoci in cammino verso Betlemme e ritroveremo la speranza. «Mettersi in cammino è tipico di chi va alla ricerca del senso della vita», ha scritto papa Francesco nell’indire l’Anno giubilare 2025. Il pellegrinaggio rappresenta il senso di tutta l’esistenza. Ancora papa Francesco aggiunge: «Transitare da un Paese all’altro, come se i confini fossero superati, passare da una città all’altra nella contemplazione del creato e delle opere d’arte permetterà di fare tesoro di esperienze e culture differenti, per portare dentro di sé la bellezza che, armonizzata dalla preghiera, conduce a ringraziare Dio per le meraviglie da Lui compiute».
Viviamo questo Natale quale occasione propizia per accogliere Colui che vince la paura e apre il cuore e la mente alla speranza. Offriamo segni di speranza, coltivando e pregando per la pace nelle famiglie e nelle sempre più numerose e sofisticate guerre tra le nazioni. Offriamo segni di speranza credendo nella vita e creando le condizioni per i giovani di desiderare la generazione di nuovi figli e figlie. E ancora, offriamo segni di speranza, diffondendo la cultura di una più equa distribuzione dei beni, compiendo scelte audaci di remissione dei debiti verso i paesi poveri.
Maria, stella della speranza, vegli su noi pellegrini di speranza e ci accompagni ad accogliere l’Emmanuele, il Dio in mezzo a noi. Auguri di Buon Natale a tutte e a tutti.
GIULIANO, vostro vescovo
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Ecco il link di collegamento a quanto pubblicato nel sito della nostra Diocesi di Vicenza dove potete consultare il messaggio anche in formato word e video:
Una casa per tutti. “Andiamo a Betlemme, la “Casa del pane”… della speranza”
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Buona lettura, buona visione, buona vita 🌿🌻🌿🌻🌿🌻
27 dicembre 2024 Loriano
🕯️ NATALE è la festa dell’incontro di DIO con l’Umanità intera 🕯️
Gesù nasce ogni volta che compiamo un gesto di AMORE nei tanti quotidiani cammini che siamo chiamati a percorrere.
Nasce nel nostro cuore se riusciamo a riscaldarlo con il fiato delle opere buone affinchè LUI si adagi nella mangiatoia della nostra anima.
Allora sì che si sentirà protetto, accolto, ed è lì, la Betlemme della nostra vita.
🕯️ NATALE è dentro di noi, nelle nostre Famiglie, nelle nostre Comunità 🕯️
Buon Natale 💫⭐🌟✨🤝 🫂😘🌱🌿🌻
L'immagine con gli auguri di Papa Francesco è stata colta dalla puntata "Sulla via di Damasco" trasmessa domenica scorsa, 22 dicembre 2024, su Rai3 dalle ore 7,30 alle 8,00.
25 dicembre 2024 Loriano
«Recitiamola ogni giorno, lungo l'Avvento»
Qualche giorno fa ho letto nel sito di Avvenire la richiesta del Cardinale Matteo Maria Zuppi di intensificare le preghiere per la PACE nel mondo e di farlo tutti assieme.
Ci suggerisce di recitare un’invocazione al Signore scritta da lui stesso su ispirazione di Papa Francesco, instancabile artigiano di Pace.
E’ suo desiderio che venga recitata lungo tutto il periodo dell’Avvento, ogni giorno nella celebrazione, in famiglia, e anche ciascuno, nella stanza del proprio cuore.
Come ci ha suggerito la 1a domenica di Avvento dobbiamo essere uomini e donne di speranza, in cammino verso il Santo Natale dove a far rumore non devono più essere lo scoppio delle bombe, dei razzi che piovono sulle case e sulle teste della povera gente, il sibilo delle pallottole, ma il chiacchierare della gente nelle piazze senza la paura di dover scappare, abbandonando quel poco che ormai è rimasto.
Ecco il testo della preghiera scritta dal Cardinale Matteo Maria Zuppi che possiamo recitare e condividere per moltiplicare gli sforzi di una pace possibile.
Preghiera per la PACE
Avvento 2024
Signore, che ci hai creati e ci chiami a vivere da fratelli,
che vieni sulla terra per portare luce nelle tenebre,
dona al mondo la pace.
Donaci la forza per essere ogni giorno artigiani della pace.
Donaci la capacità di guardare con benevolenza tutti i fratelli
che incontriamo sul nostro cammino.
Infondi in noi il coraggio di compiere gesti concreti per costruire la pace.
Amen.
A seguire allego i link di collegamento
--all’articolo pubblicato nel sito di Avvenire:
La preghiera di Zuppi per la pace. «Recitiamola ogni giorno, lungo l'Avvento»
--alla lettera inviata dall’Arcivescovo Matteo Maria Zuppi alla sua Diocesi di Bologna:
L’Arcivescovo invita alla preghiera per la pace - La lettera del cardinale Zuppi indirizzata all'Arcidiocesi
che potete scaricare anche in formato pdf assieme ad un altro documento contenente diverse copie della bella preghiera da ritagliare e donare.
La foto del Cardinale pubblicata in questo articolo proviene dal sito del Vatican News
Ora tocca a noi a fare la nostra parte con la forza della FEDE e della PREGHIERA 🌿🌻🌿🌻🌿🌻
06 dicembre 2024 Loriano
..... Apri SIGNORE, spalanca le porte del mio cuore .....
In questi giorni sfogliando qualche rivista religiosa o leggendo dei contributi che mi arrivano dalla nostra Diocesi ho trovato delle belle e profonde preghiere.
Quando andavo a leggere il nome di chi le aveva scritte, tutte risultavano essere della stessa autrice:
Suor Mariangela Tassielli.
Condivido una preghiera di queste che ho preso dalla newsletter che ogni mese mi arriva dalla Pastorale Familiare della nostra Diocesi di Vicenza.
Ci aiuta a riflettere ed è importante, non solo per il cammino personale di ognuno ma, anche e soprattutto per viverla nel nostro cammino di Sposi, di Famiglia, di Comunità, di Unità Pastorale che a breve diventerà COMUNITA’ PASTORALE di ben sette Parrocchie.
Se tutti sapremo fare la nostra parte e dare il nostro contributo, secondo i doni e i talenti che ci sono stati donati, allora la condivisione e la collaborazione ci aiuteranno a vivere bene questi tempi di grande trasformazione.
Sono in cammino
Sono in cammino, Signore!
Ma non bastano le gambe per camminare …
Il cuore, la mente, i desideri, le ferite, i sogni, la mia storia,
tutto di me, oggi, desidera mettersi in cammino.
Muovo passi decisi nella vita e la vita mi insegna la prudenza.
Tento passi timidi, ma la vita mi chiede audacia e capacità di perdere.
Con paura, spesso avanzo, e la vita mi insegna il coraggio.
Ogni giorno, vorrei avanzare e indietreggiare per non perdere le posizioni
guadagnate e la vita mi chiede di scegliere senza rimpianti.
Eppure tante volte la strada si fa pesante, Signore;
mi appesantisce la storia … vorrei lasciar perdere, tentare altre strade,
darla vinta alla stanchezza …
E tu sussurri al mio cuore: «Coraggio, non temere, io sono con te».
Apri Signore, spalanca le porte del mio cuore, tocca il buio
che mi vive dentro e mi rallenta, riempi di luce la mia vita,
rendi trasparente il mio cuore.
Suor Mariangela Tassielli
Dal sito delle Suore Paoline:
https://www.paoline.it/autori/mariangela-tassielli.html
ecco una breve presentazione di questa Suora.
Figlia di San Paolo, musicologa e blogger, è attualmente Direttrice Editoriale Multimediale di Paoline.
Editor e autrice per parecchi anni, Responsabile di Paoline Editoriale Libri, ha lavorato nell'animazione giovanile vocazionale, nella formazione di giovanissimi e educatori alla comunicazione e nella formazione dei catechisti.
Ha collaborato con la rivista Catechisti parrocchiali e con alcune diocesi italiane.
Come autrice, predilige l'ambito della spiritualità e quello della catechesi; cura personalmente il blog cantalavita.com.
Buona vita 🌿🌻🌿🌻🌿🌻
29 novembre 2024 Loriano
Riunione del Consiglio Pastorale Unitario
Ordine del giorno.
1) Nuovo Consiglio Pastorale Unitario.
2) Solenne 2025.
3) Varie e eventuali.
1) NUOVO CONSIGLIO PASTORALE UNITARIO.
Dai vari gruppi parrocchiali sono indicati i nuovi rappresentanti nel CPU. Tra i gruppi viene inserito un referente per il sito dell’Unità Pastorale, un referente per la chiesa di San Giovanni e il NOI3, di cui manca ancora il referente. Don Guido esprime la scelta di non cooptare nessuno, per il momento. Si ribadisce che il CPU è aperto a chiunque voglia partecipare, ovviamente compresi gli ex membri.
Per quanto riguarda il Consiglio per gli Affari Economici (che può essere composto da 6 o 4 membri, più il parroco), don Guido spiega che i membri del Coniglio per gli Affari Economici di Montebello hanno espresso la loro eventuale disponibilità a proseguire il mandato, se necessario. Al momento questi membri sono al termine del loro secondo mandato e di norma non sarebbe previsto il terzo, a meno che il parroco non esprima la necessità che loro continuino il percorso per motivi straordinari (in questo caso il Covid ha sottratto anni di lavoro al Consiglio). C’è la disponibilità di due nuovi membri, i quali potrebbero essere coloro che vengono nominati dal parroco. Dunque, attualmente ne mancano 2/4 membri, che possono essere persone nuove o qualcuno che ne ha fatto parte fino ad adesso. Si rimanda la decisione finale al prossimo CPU.
2) SOLENNE 2025.
Con il Comitato per la Solenne si è abbozzato il programma che ha inizio a marzo fino a fine maggio, e che è a una stesura quasi definitiva, di cui si fa un breve resoconto:
Il primo evento sarà ad inizio marzo con la Corale Santomio;
A marzo è in previsione un evento per famiglie con letture animate;
È stato contattato Padre Ermes Ronchi per tenere due incontri che incrocino il tema della Solenne e della Quaresima
Vi saranno vari concerti sia di cori da paesi limitrofi, sia quelli del paese;
È stata contatta la biblista Anghinoni per tenere un incontro;
Ci sarà un intervento di N. Nicolin;
L’1 maggio è prevista la Messa con i preti nati e passati da Montebello;
04/05/2025 faremo la Processione;
05/05/2025 è prevista la fiaccolata e la benedizione dei partecipanti;
Proponiamo una caccia al tesoro per famiglie, con una benedizione particolare ai più piccoli;
Resta da fissare una data per delle visite guidate alla chiesa e al campanile.
Per gli eventi folcloristici sarà necessario un incontro con la Pro Loco per la loro definizione.
In questi mesi sono stati contattati ed individuati i capi contrada ed è stata elaborata una lettera d’informazione per le famiglie, circa l’organizzazione della Solenne e per sensibilizzare a partecipare.
Si comunica che a portare la Solenne saranno i ragazzi nati negli anni che vanno dal 1995 al 2000.
3) VARIE ED EVENTUALI.ASSEMBLEA VICARIALE E RINNOVO DEL C.P.U.
* La vendita dell’ex canonica si è arenata perché manca la rinuncia da parte delle Belle Arti sul diritto di prelazione del bene: è già stata mandata la richiesta. Le Belle Arti hanno a disposizione 30 giorni per rispondere, dopo i quali scatta il silenzio-assenso. Qualora le Belle Arti occupassero tutti e 30 i giorni, e dunque la risposta arrivasse a dicembre, la spesa del comune rientrerebbe nel bilancio del 2025, quindi non sarebbe possibile completare la vendita entro fine anno.
* In vista del passaggio di proprietà dell’attuale sede scout don Guido comunica di aver spostato l’attacco della corrente dell’immobile dall’ex canonica all’Oratorio.
* Sono state acquistate 4 nuove tende per il campeggio, per sostituirne alcune che si erano rotte.
* La Colonia è stata riempita di gruppi per tutta l’estate del 2025, così come anche per il campeggio molti gruppi hanno fatto richiesta (tra cui Monteviale, Gambellara, Meledo).
* Il 14/11/2024 alle 14.30 don Guido si incontrerà con la ditta Edilrestauri per valutare la possibilità di effettuare una pulizia della facciata della chiesa di Montebello, anche in previsione della Solenne.
* È stato chiuso il contratto con il vecchio gestore del bar dell’Oratorio e la parrocchia ha ricevuto una multa per il ritardo nella chiusura del contratto. Il nuovo gestore sta proseguendo i lavori, ma ha dovuto rallentare per via di alcuni vincoli burocratici e tecnici.
* È stato individuato un possibile responsabile per la cucina dell’oratorio, ma prima di confermare la sua disponibilità ha chiesto del tempo per chiedere ad altre persone per aiutarlo.
* È stato chiesto un preventivo per chiudere il retro dell’oratorio con una rete metallica (la parte che affaccia sul campo da calcio), viste le segnalazioni di ragazzi che entrano nell’edificio dall’esterno.
* Viene fornito al CPU un sunto dell’esperienza di volontariato in Giordania, assieme all’Associazione Non Dalla Guerra di Vicenza, che hanno vissuto due membri del Consiglio e si informa che si sta organizzando un pomeriggio di laboratori e testimonianze a riguardo, aperta alla Comunità.
* I capi scout intendono organizzare una Veglia di Natale e chiedono la collaborazione dei rappresentanti degli altri gruppi della parrocchia.
* Ripartono i Giovanissimi, con ragazzi dalla seconda media in poi, accompagnati da due catechiste e cinque animatori. Il primo incontro sarà il 23/11.
Il prossimo CPU è fissato per il giorno 08/01/2025 alle 20,30
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